mi racconto un po'

Mi chiamo Stefano e sono stato un portiere di calcio con buone doti, anche se ho smesso presto di giocare. Una decina di anni dopo aver appeso i guanti al chiodo, per fare un favore ad un paio di amici, ho iniziato ad allenare i porteri. L'inizio è stato molto impegnativo perchè ho riportato su carta tutto ciò che avevo appreso nei miei trascorsi. Ben presto mi sono però reso conto che questi allenamenti erano un po' obsoleti e volevo proporre qualcosa di interessante ai miei "allievi". Dovevo aggiornarmi.

Ho iniziato quindi a comperare libri e videocassette, finchè un bel giorno ho deciso di chiedere ad un preparatore professionista di poter seguire da bordo campo qualche suo allenamento. Antonello, questo il nome di chi considero ora un amico, mi ha accolto durante il suo lavoro e questo è stato per me un nuovo inizio. Ho cominciato a vedere il ruolo con una luce diversa ed ho iniziato a parlare molto con i miei portieri scambiando con loro più impressioni possibili sui lavori svolti e da svolgere.

In quel periodo nasceva APPORT ed Antonello mi invitò a seguire alcuni stage. Quel mondo mi affascinava sempre di più ed iniziai così a far fare qualche tuffo anche al mio primo bambino ... (il secondo era nato da poco). Con il tempo ho avuto la fortuna di partecipare come allenatore ai campus estivi di alcune società professionistiche note per lavorare bene con i giovani e, oltre ad allenare i miei portieri di prima squadra, ho trovato il tempo per iniziare ad insegnare qualcosa ai miei due figli.

Non voglio tediarvi oltre con la mia passione di allenatore, vi dirò solo che oggi alleno ancora i portieri (sempre a livello dilettantistico) e riesco a ritagliarmi del tempo per vedere i progressi dei miei figli, entrambi portieri. Sono una persona molto attiva e curiosa (non ficcanaso ...) e questa mia curiosità, unita alla voglia di avere sempre un progetto che frulla per la testa mi ha portato a voler creare dei guanti da portiere tutti miei.

il progetto

L'avventura di creare guanti da portiere è solo agli albori, ma come per tutte le cose che affronto, prima mi sono "preparato" bene studiando ed osservando. Anche questa iniziativa, proprio come tutte le cose della vita, rappresenta un percorso di crescita, di impegno e di continuo miglioramento.

Posso affermare di aver maturato una certa esperienza relativamente ai lattici, dovuta al fatto averli provati (prima) personalmente come portiere ed allenatore e valutando (poi) l'esperienza dei miei figli con la "discreta" quantità di guanti comperata per la loro attività ludica ed agonistica.
Creo guanti da portiere per il piacere di realizzarli ... e li progetto "da portiere" ...

Sto vivendo questa nuova avventura coinvolgendo il più possibile i miei figli, sicuramente più attenti di me alle mode ed ai colori, ma anche molto critici con i materiali. Ho trovato sicuramente degli ottimi beta tester!

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